Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.

Henry David Thoreau

GLI ARCHETIPI DELLA LEADERSHIP

Gli archetipi sono dei modelli, delle immagini, che vivono nell’inconscio collettivo, nel mondo interno di ciascuno di noi. In essi sono sintetizzate delle storie, dei destini e dei comportamenti, capaci di superare le barriere del tempo e dello spazio e di essere, ancora oggi, vividi interpreti della nostra quotidianità. Essi sono i responsabili delle differenze di personalità, in ognuno di noi ne convivono molti, in concentrazioni diverse, rendendoci unici e complessi allo stesso tempo.
Avvicinarsi agli archetipi, approfondirne la conoscenza può rappresentare una chiave di lettura e di comprensione di noi stessi, delle nostre abitudini, delle preferenze, delle attitudini dei nostri atteggiamenti, dei nostri modi di interpretare il mondo che ci circonda e quindi del nostro agire sui contesti in cui viviamo. In questo senso i miti delle dee rappresentano ancora oggi dei copioni che guidano il nostro modo di leggere ciò che ci circonda, di dare rilievo a certe informazioni piuttosto che ad altre, di agire nel contesto e quindi di dare continuità ad una storia e ad un destino che prediligiamo su altri possibili.
Il mito diventa uno strumento di crescita e di sviluppo nel momento in cui lo riconosciamo come protagonista del nostro modo di interpretare la vita, e allo stesso tempo è importante scoprire quale destino abbiamo scelto di non percorrere.

LIBERI LEGAMI – Genitorialità e generatività

Quale momento è più magico di quello in cui si diviene genitori? L’evento, familiare e personale porta in sé avventura, scoperta, apprendimento, meraviglia, e dedizione. E’ decisamente totalizzante. Per coloro che lavorano ci sono impatti importanti anche sulla sfera professionale che, se ben indirizzati, possono essere delle vere e proprie occasioni di crescita e di apprendimento di competenze da spendere in tutti i contesti in cui si è protagonisti. La sfida della conciliazione vita privata e lavoro, attraverso il vertice della genitorialità, è il momento magico da cogliere per trasformare e generare.
Paola Pirri e Lara cesari hanno ideato un intervento che coinvolge i genitori che lavorano nelle organizzazioni per aiutarli a creare un ponte di sostegno tra vita privata e vita organizzativa, tra ruolo familiare e ruolo aziendale, tra parti di sé da ricomporre o riconquistare. Genitorialità e generatività sono il legame tra due esperienze diverse, dentro e fuori l’azienda, sono la riconciliazione delle molteplici forme della propria identità, sono il riconoscimento della trasferibilità delle competenze in alternativa all’idea del loro impoverimento e dell’impossibilità di spenderle. L’essere genitori ci assicura la capacità di dare vita, anche a progetti e idee, l’essere professionisti generativi ci permette di ripensarci anche come genitori.
Le autrici hanno anche costruito un modello che permette di comprendere al meglio le funzioni genitoriali e propongono un questionario che consente di scoprire quali funzioni, come genitori presidiamo e quali invece sono in noi silenti.

PERSONE A COLORI – COMPRENDERE I DIVERSI STILI PERSONALI

Le persone hanno un modo diverso e peculiare di prendere decisioni, risolvere problemi, apprendere, entrare in relazione con gli altri. L’eterogeneità degli stili personali moltiplica la ricchezza dello scambio fra individui, l’abbondanza delle idee e la prosperità di un gruppo di lavoro, ma al tempo stesso accresce esponenzialmente le occasioni di conflittualità e incomprensione. Ciò che è stimolante per qualcuno non lo è per altri, ciò che è persuasivo per alcuni non lo è per altri, ciò che conquista qualcuno allontana qualcun altro. Comprendere i diversi stili personali, conoscerne prerogative e limiti può contribuire a migliorare la propria capacità di instaurare relazioni significative con gli altri in termini di comunicazione, leadership, influenza, e a migliorare la propria efficacia personale nel confronto con i processi decisionali, i progetti e la gestione di sé stessi. Guardare gli individui a colori permette di intendere a fondo chi abbiamo davanti, con semplicità e immediatezza, e di scegliere i canali più efficaci di contatto: nel guidarli, nel facilitarne l’apprendimento, nel vendere, nel comunicare per costruire vicinanza e alleanza.

LE ARTI DELLA FORMAZIONE – Progettare e realizzare interventi formativi di successo

Esistono molti tipi di formazione, tecnica e comportamentale, scolastica e aziendale, di base e specialistica, ma la differenza centrale, la variabile discriminante, è legata al suo impatto, all’opportunità di evoluzione che offre a individui, gruppi e organizzazioni. La formazione è un’arte e riassume in sé molte arti, poiché parte con un atto di curiosità, quando viene richiesta, con un’esplorazione profonda e un’interpretazione accurata, percorre strade impervie verso l’elaborazione del percorso più utile e di senso per chi ne fruirà, accompagna incontri costruttivi con l’impegno a lasciare una traccia e a dare opportunità di un’esperienza nutriente. Il testo è uno strumento di riflessione, osservazione e azione per chi vuole avere una professionalità matura per progettare e realizzare interventi formativi efficaci e ad alto impatto: dall’analisi dei bisogni alla progettazione non convenzionale, dalla costruzione del patto d’aula alla gestione di situazioni critiche, dalla valutazione alla restituzione dell’efficacia dell’intervento, ogni passaggio dell’intervento formativo è raccontato e sviscerato nella sua intima natura artistica.

LE 6 COSE CHE UN CAPO DEVE SAPER FARE

Raramente si inizia la propria esperienza professionale da capo, seppure di primo livello. Più spesso si arriva ad acquisire un ruolo direttivo dopo aver dimostrato competenza, affidabilità e rigore professionale in posizione di collaboratore. Gestire risorse, raggiungere risultati attraverso gli altri, guidare e motivare le persone, essere responsabili degli obiettivi di un’unità organizzativa richiede tuttavia abilità e competenze ben diverse da quelle che hanno consentito di avere successo nel precedente ruolo. Si può pertanto affermare che si arriva sempre impreparati a svolgere il ruolo di capo. Frutto di oltre 20 anni di esperienza in attività di formazione, di coaching, di valutazione, questo libro si rivolge a tutti coloro che hanno un ruolo di manager intermedio all’interno della propria organizzazione: capi reparto, capi area, capi turno, capi linea, capi vendita, responsabili di ufficio, capi cabina, supervisor, team leader. Il volume offre gli strumenti operativi per affrontare in modo competente e consapevole le prassi e le responsabilità più critiche del ruolo: concentrare le energie sulle priorità e ottenere risultati da se stessi, condurre riunioni produttive e motivanti, delegare, elaborare e gestire progetti, dirigere con autorevolezza i collaboratori e orientarne il comportamento.

Strumenti per le organizzazioni

Molti anni di esperienze e di incontri condensati in un testo che offre idee, strumenti e occasioni di discussione per promuovere la rinascita, il re_people .
re_people per l’uomo significa riprogettazione, rinnovata attenzione alle opportunità, smettere con l’abitudine del vivere e riprendere il percorso di una presenza a se stessi. Significa superare l’intemperanza dell’accidia e recuperare tonicità di pensiero e azione. Significa ascoltare le proprie inibizioni per riconoscerle e comprenderle a fondo. Significa connettere pezzi di sé dimenticati, annullati dalla quotidianità e dalla consuetudine, rigettati perché incoerenti o dirompenti.
re_people per l’organizzazione significa rinascere nei propri uomini, creando contesti di rigenerazione e risveglio. Significa riconoscere il proprio potere nel decretare l’identificazione di un uomo con il proprio ruolo e non abusarne. Significa intenzione di un salto di paradigma valutativo, che vede l’uomo nel suo bisogno di esserci. Significa differenziare e non discriminare.
Il testo si muove su molti fronti, dati dalla molteplicità di esperienze di un gruppo composito di professionisti con contesti organizzativi complessi e variegati, uniti da una missione condivisa, quella della rigenerazione, dell’evoluzione, della ricerca continua di un nuovo modo di concepire se stessi in rapporto al contesto.
I contributi accompagnano il lettore a prendersi cura della persona, del team e dell’organizzazione, in tre aree tematiche dense di indicazioni operative e strumenti innovativi. È una sfida a ricercare, fuori da ogni zona di confort, azioni e interventi che aiutano a perseguire una visione evolutiva rinnovata e a generare davvero un cambiamento.