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Le Nostre Parole

Come allenare il pensiero divergente

da | Set 25, 2020 | Letture

Immagina di ritrovarti in una stanza con due sole porte. Attraversando la prima sarai polverizzato all’istante da una gigantesca lente in grado di concentrare i raggi solari. Aprendo la seconda invece sarai investito dalle fiamme di un possente drago. Quale delle due porte scegli?

Questo è un classico indovinello che mette alla prova il nostro pensiero divergente (o laterale), ossia la capacità di pensare out of the box, di vedere oltre il sentiero battuto della logica sequenziale, di pensare in modo creativo senza dare nulla per scontato.

Al giorno d’oggi, per riuscire a guardare al progresso, sviluppare nuove idee e trovare soluzioni efficaci a problemi complessi è sempre più importante cercare di allenare il pensiero divergente, poiché questa capacità ci offre un approccio in cui vengono abbandonate le certezze limitanti delle proprie convinzioni a favore di una realtà osservata da diverse angolazioni.

Prendiamo l’esempio dell’indovinello iniziale. Siete riusciti a risolverlo?Naturalmente bisogna scegliere la prima porta (quella della lente); basta semplicemente aspettare che cali il sole!

In questo caso è possibile che il nostro cervello abbia ipotizzato che la scelta di una delle due porte dovesse essere fatta subito, immediatamente, e questo ci avrebbe allontanato dalla soluzione. Per evitare di soffermarci sulla nostra prima ipotesi e di dare per scontato aspetti di un problema che in realtà non lo sono affatto, può essere utile, ad esempio, porsi delle domande.

Per risolvere l’enigma delle due porte, ci si potrebbero porsi quesiti del tipo: devo scegliere per forza una delle due porte? Devo sceglierla ora?,Esiste una finestra? La lente mi ucciderà all’istante, sempre? Il drago mi ucciderà all’istante, sempre?”, e così via…

La domanda è uno strumento potente che possiamo utilizzare in qualsiasi momento per aprire più scenari sul problema e guardarlo in diverse prospettive con occhi diversi.

Infatti, Edward De Bono, riconosciuto come il padre del pensiero laterale, suggerisce di lasciarci ispirare dalla potenza delle domande per guardare oltre, farci immergere dal mondo del possibile, evitando così di rimanere bloccati all’interno di schemi di pensiero tradizionali.

La creatività è l’intelligenza che si diverte”. È così che Albert Einstein definisce il pensiero creativo. Saper giocare di fronte ad un problema ci permette di aprire i cancelli delle nostre gabbie mentali. Per questo motivo, se vogliamo allenare il nostro pensiero divergente può essere utile, e soprattutto divertente, approcciarci a degli enigmi che, anche se a volte possono apparirci banali, in realtà possono nascondere nuovi scenari e paesaggi inesplorati al nostro cervello.

Vi va di provare con un ultimo gioco?
Ecco per voi una semplice immagine:

Provate ora a rispondere a questa domanda: in quale numero è parcheggiata l’automobile?
Vi lascio un po’ di tempo per pensarci.

E ricordate: la soluzione a volte sta sotto i nostri occhi, basta cercare di vedere le cose da prospettive diverse!

Mi auguro che queste semplici e non banali strategie abbiano stimolato la vostra curiosità: ora è il momento di metterle in pratica nel mondo reale. Chissà quante nuove e meravigliose scoperte vi attendono là fuori!

Buon divertimento!

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Per maggiori informazioni sul percorso formativo a distanza

attivabile da HXO Srl per le persone della tua

organizzazione puoi scrivere Francesca Sollazzo  f.sollazzo@hxo.it

 

da | Set 25, 2020 | Letture

Immagina di ritrovarti in una stanza con due sole porte. Attraversando la prima sarai polverizzato all’istante da una gigantesca lente in grado di concentrare i raggi solari. Aprendo la seconda invece sarai investito dalle fiamme di un possente drago. Quale delle due porte scegli?

Questo è un classico indovinello che mette alla prova il nostro pensiero divergente (o laterale), ossia la capacità di pensare out of the box, di vedere oltre il sentiero battuto della logica sequenziale, di pensare in modo creativo senza dare nulla per scontato.

Al giorno d’oggi, per riuscire a guardare al progresso, sviluppare nuove idee e trovare soluzioni efficaci a problemi complessi è sempre più importante cercare di allenare il pensiero divergente, poiché questa capacità ci offre un approccio in cui vengono abbandonate le certezze limitanti delle proprie convinzioni a favore di una realtà osservata da diverse angolazioni.

Prendiamo l’esempio dell’indovinello iniziale. Siete riusciti a risolverlo?Naturalmente bisogna scegliere la prima porta (quella della lente); basta semplicemente aspettare che cali il sole!

In questo caso è possibile che il nostro cervello abbia ipotizzato che la scelta di una delle due porte dovesse essere fatta subito, immediatamente, e questo ci avrebbe allontanato dalla soluzione. Per evitare di soffermarci sulla nostra prima ipotesi e di dare per scontato aspetti di un problema che in realtà non lo sono affatto, può essere utile, ad esempio, porsi delle domande.

Per risolvere l’enigma delle due porte, ci si potrebbero porsi quesiti del tipo: devo scegliere per forza una delle due porte? Devo sceglierla ora?,Esiste una finestra? La lente mi ucciderà all’istante, sempre? Il drago mi ucciderà all’istante, sempre?”, e così via…

La domanda è uno strumento potente che possiamo utilizzare in qualsiasi momento per aprire più scenari sul problema e guardarlo in diverse prospettive con occhi diversi.

Infatti, Edward De Bono, riconosciuto come il padre del pensiero laterale, suggerisce di lasciarci ispirare dalla potenza delle domande per guardare oltre, farci immergere dal mondo del possibile, evitando così di rimanere bloccati all’interno di schemi di pensiero tradizionali.

La creatività è l’intelligenza che si diverte”. È così che Albert Einstein definisce il pensiero creativo. Saper giocare di fronte ad un problema ci permette di aprire i cancelli delle nostre gabbie mentali. Per questo motivo, se vogliamo allenare il nostro pensiero divergente può essere utile, e soprattutto divertente, approcciarci a degli enigmi che, anche se a volte possono apparirci banali, in realtà possono nascondere nuovi scenari e paesaggi inesplorati al nostro cervello.

Vi va di provare con un ultimo gioco?
Ecco per voi una semplice immagine:

Provate ora a rispondere a questa domanda: in quale numero è parcheggiata l’automobile?
Vi lascio un po’ di tempo per pensarci.

E ricordate: la soluzione a volte sta sotto i nostri occhi, basta cercare di vedere le cose da prospettive diverse!

Mi auguro che queste semplici e non banali strategie abbiano stimolato la vostra curiosità: ora è il momento di metterle in pratica nel mondo reale. Chissà quante nuove e meravigliose scoperte vi attendono là fuori!

Buon divertimento!

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