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Le Nostre Parole

L’immunità al cambiamento nel coaching

da | Feb 14, 2020 | Letture

Il desiderio di continuare a studiare le persone, la loro leadership e il percorso di sviluppo personale, è un tema per me molto importante. Non esiste scopo più nobile che quello di guidare le persone verso l’eccellenza, la realizzazione, le conquiste collettive.

Negli ultimi anni, le nostre esistenze, le nostre società, persino il nostro pianeta sono cambiati con grande velocità e in modo del tutto imprevedibile. Quello che abbiamo visto fino a ora è, con ogni probabilità, solo la punta dell’iceberg.

Se vogliamo scoprire la strada che ci conduce a un mondo migliore, a un ambiente più stabile e a una società in cui tutti possano avere accesso ai doni della vita, ci servono persone capaci di guardare oltre il presente, in grado di generare speranza e non disperazione e con la capacità di guidarci tutti in un viaggio consapevole di trasformazione.

Occorrono più leader che siano davvero in gamba e che pensino e agiscano in modo nuovo: donne e uomini che non abbiano paura di percorrere il sentiero meno battuto, quello che richiede vision e coraggio.

Spesso cerco di rispondere a domande che riguardano la consapevolezza e il cambiamento. Ho cercato di capire cosa differenzi i leader migliori da quelli che non vogliono cambiare trasformativamente e in che modo il coach può accompagnare questi leader nel loro percorso di consapevolezza, di sviluppo, di cambiamento.

In ambito coaching, considero molto utile la metafora della patologia autoimmune.

La malattia autoimmune è una condizione patologica causata da una reazione immunitaria, diretta contro costituenti del proprio organismo, che sono interpretati come agenti esterni pericolosi. ( APAI – Associazione Patologie Autoimmuni Internazionale).

Talvolta le persone arrivano a intraprendere un percorso di coaching senza avere idea di dove si trovino nel loro processo di cambiamento: hanno un bisogno consapevole o semi-consapevole, a partire dal quale formulano una richiesta di sviluppo e di trasformazione. Ha così inizio la fase di analisi della coach-ability della persona, per verificare insieme con il cliente in quale fase del processo di cambiamento si trovi.

Un buon modo per affrontare questa fase, come per un medico, è fare delle analisi per verificare che tutto sia in ordine, pronto. Avere informazioni oggettive sul proprio stato. Uscendo dalla metafora del medico, esiste una buona possibilità che la persona arrivi alle volte al coaching, senza conoscere quanto si voglia davvero impegnare su quegli obiettivi per performare meglio.

Spesso persone buone e volenterose nascondono a loro stesse una situazione di blocco e di resistenza a un cambiamento più profondo, per cui qualunque obiettivo, diventa un falso e il coaching non porterà a un vero cambiamento, ma solo a un costoso maquillage.

Le persone possono nascostamente impegnarsi affinché la trasformazione non si realizzi mai. Hanno misteriosamente lasciato crescere delle routine che le proteggono e non conoscono un altro modo di comportarsi che non sia quello sicuro e consolidato negli anni.

Secondo Robert Kegan e Lisa Laskow Lahey, autori del libro “Immunity to change“, alcune persone si trovano talvolta in una situazione di notevole chiusura verso il cambiamento. Sviluppano resistenze, si costruiscono eleganti alibi che nascono in parte dall’autoprotezione, in parte dalla paura di mettersi in discussione e superare la propria comfort zone.

Uscire dalla zona di comfort richiede sia la capacità di sapere come affrontare queste aree meno note, ma spesso sane per l’evolversi ed il fiorire della persona, sia la consapevolezza di riconoscere e gestire blocchi emotivi autolimitanti, auto sabotaggi, critiche interne che noi stessi mettiamo in atto.

L’obiettivo della metodologia proposta da Kegan e Laskow Lahey è quello di recuperare le informazioni per noi utili prima di iniziare un percorso di sviluppo, per aiutare le persone nel proprio processo di cambiamento a partire da una profonda esplorazione e considerazione degli obiettivi che si sono prefissati.

Bibliografia

A. Mckee, R.Boyatzis, F. Johnston, Diventare un leader risonante. Esercizi pratici per sviluppare la tua intelligenza emotive, rinnovare le tue relazioni, mantenre la tua efficacia, Harvard Business Review press, Etas, 2008 pp. ix – xi.
R. Kegan, L.Laskow lahey, Immunity to Change: how to overcome it and unlock the potential in yourself and your organization,Harvard Business Review Press, 2009

 

 

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da HXO Srl per le persone della tua organizzazione puoi scrivere

Francesca Sollazzo  f.sollazzo@hxo.it

da | Feb 14, 2020 | Letture

Il desiderio di continuare a studiare le persone, la loro leadership e il percorso di sviluppo personale, è un tema per me molto importante. Non esiste scopo più nobile che quello di guidare le persone verso l’eccellenza, la realizzazione, le conquiste collettive.

Negli ultimi anni, le nostre esistenze, le nostre società, persino il nostro pianeta sono cambiati con grande velocità e in modo del tutto imprevedibile. Quello che abbiamo visto fino a ora è, con ogni probabilità, solo la punta dell’iceberg.

Se vogliamo scoprire la strada che ci conduce a un mondo migliore, a un ambiente più stabile e a una società in cui tutti possano avere accesso ai doni della vita, ci servono persone capaci di guardare oltre il presente, in grado di generare speranza e non disperazione e con la capacità di guidarci tutti in un viaggio consapevole di trasformazione.

Occorrono più leader che siano davvero in gamba e che pensino e agiscano in modo nuovo: donne e uomini che non abbiano paura di percorrere il sentiero meno battuto, quello che richiede vision e coraggio.

Spesso cerco di rispondere a domande che riguardano la consapevolezza e il cambiamento. Ho cercato di capire cosa differenzi i leader migliori da quelli che non vogliono cambiare trasformativamente e in che modo il coach può accompagnare questi leader nel loro percorso di consapevolezza, di sviluppo, di cambiamento.

In ambito coaching, considero molto utile la metafora della patologia autoimmune.

La malattia autoimmune è una condizione patologica causata da una reazione immunitaria, diretta contro costituenti del proprio organismo, che sono interpretati come agenti esterni pericolosi. ( APAI – Associazione Patologie Autoimmuni Internazionale).

Talvolta le persone arrivano a intraprendere un percorso di coaching senza avere idea di dove si trovino nel loro processo di cambiamento: hanno un bisogno consapevole o semi-consapevole, a partire dal quale formulano una richiesta di sviluppo e di trasformazione. Ha così inizio la fase di analisi della coach-ability della persona, per verificare insieme con il cliente in quale fase del processo di cambiamento si trovi.

Un buon modo per affrontare questa fase, come per un medico, è fare delle analisi per verificare che tutto sia in ordine, pronto. Avere informazioni oggettive sul proprio stato. Uscendo dalla metafora del medico, esiste una buona possibilità che la persona arrivi alle volte al coaching, senza conoscere quanto si voglia davvero impegnare su quegli obiettivi per performare meglio.

Spesso persone buone e volenterose nascondono a loro stesse una situazione di blocco e di resistenza a un cambiamento più profondo, per cui qualunque obiettivo, diventa un falso e il coaching non porterà a un vero cambiamento, ma solo a un costoso maquillage.

Le persone possono nascostamente impegnarsi affinché la trasformazione non si realizzi mai. Hanno misteriosamente lasciato crescere delle routine che le proteggono e non conoscono un altro modo di comportarsi che non sia quello sicuro e consolidato negli anni.

Secondo Robert Kegan e Lisa Laskow Lahey, autori del libro “Immunity to change“, alcune persone si trovano talvolta in una situazione di notevole chiusura verso il cambiamento. Sviluppano resistenze, si costruiscono eleganti alibi che nascono in parte dall’autoprotezione, in parte dalla paura di mettersi in discussione e superare la propria comfort zone.

Uscire dalla zona di comfort richiede sia la capacità di sapere come affrontare queste aree meno note, ma spesso sane per l’evolversi ed il fiorire della persona, sia la consapevolezza di riconoscere e gestire blocchi emotivi autolimitanti, auto sabotaggi, critiche interne che noi stessi mettiamo in atto.

L’obiettivo della metodologia proposta da Kegan e Laskow Lahey è quello di recuperare le informazioni per noi utili prima di iniziare un percorso di sviluppo, per aiutare le persone nel proprio processo di cambiamento a partire da una profonda esplorazione e considerazione degli obiettivi che si sono prefissati.

Bibliografia

A. Mckee, R.Boyatzis, F. Johnston, Diventare un leader risonante. Esercizi pratici per sviluppare la tua intelligenza emotive, rinnovare le tue relazioni, mantenre la tua efficacia, Harvard Business Review press, Etas, 2008 pp. ix – xi.
R. Kegan, L.Laskow lahey, Immunity to Change: how to overcome it and unlock the potential in yourself and your organization,Harvard Business Review Press, 2009

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