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Connettiamo al futuro

Vicini anche
nella distanza

Diversity e Inclusion

Riconoscere e valorizzare
le distintività individuali.

da | Ott 9, 2020 | Connettiamo al futuro

 

Riconoscersi unici è il secondo passo per contrastare le spinte all’omologazione, per gestire gli inevitabili etichettamenti in cui ci si sente incastrati, per emanciparsi da sterili stereotipi che ingabbiano la piena espressione di sé. Il primo passo è scoprire i propri automatismi, la propria inclinazione a etichettare, pur non volendo, gli altri, la propria tendenza ad affidarsi a semplificazioni infruttuose, utili solo a evitare la fatica del conoscere, dell’incuriosirsi, del sorprendersi. Scoprire nuove categorie per leggere e comprendere se stessi è lo stargate verso la scoperta della pluralità, verso la possibilità di moltiplicare le opportunità di rivelazione di sé e degli altri, verso l’esplorazione e l’espressione della complessità. Consente di contribuire a costruire un ambiente in cui è possibile intercettare i canali più silenti della discriminazione, neutralizzarne il potere inibente o distruttivo rendendoli visibili, pensabili, interpretabili e perciò sostituibili con la sacralità della consapevolezza e dell’intelligenza. Alimentando le opportunità di evoluzione di sé, degli altri, delle relazioni.
La persona diventa mito, archetipo, visualizza attraverso 7 dee greche le proprie distintività, i propri stili cognitivi, relazionali, motivazionali, realizzativi peculiari, impara a dare un nome diverso alle cose, riconoscendo la complessità che si cela dietro ogni tentativo di semplificazione ed etichettamento. Come ogni manifestazione dell’agire umano, ogni competenza e ogni resistenza può essere letta attraverso gli archetipi. Avvicinarsi agli archetipi, approfondirne la conoscenza offre una chiave di lettura e di comprensione di noi stessi, del nostro modo di interpretare il nostro ruolo professionale, dei nostri modi di essere guida di noi stessi e degli altri. Quali archetipi sono attivi dentro di noi? Quali sono silenti e possiamo riscoprire? E negli altri? E in alcune situazioni quali archetipi si incontrano o si scontrano? Comunicano o si fraintendono? Il percorso formativo consente di riconoscere il contributo di ciascun archetipo nella quotidianità professionale e di ritrovare l’accesso alle competenze sopite. Per sviluppare una assertività e leadership non caricaturale, che affondi le radici sulla autenticità della propria personalità e potenzialità.

 

 

Facilitiamo la scoperta del potere di stereotipi e pregiudizi nel generare processi di esclusione e riconoscere i comportamenti che favoriscono all’interno di un team di lavoro l’inclusione di ogni componente del gruppo, oltre le differenze di genere, età, etnia, opinione, approccio esistenziale;

Promuoviamo il viaggio dentro di sé alla scoperta delle proprie distintività, delle proprie naturali competenze, riconoscendo le proprie potenzialità evolutive, consolidando il senso di autoefficacia nell’interpretazione del proprio ruolo;

Scopriamo le peculiarità e il valore dei contributi degli interlocutori anche quando questi non ci appartengono, li percepiamo distanti e non ne cogliamo l’efficacia, per favorire la moltiplicazione degli stili di membership e di leadership da accogliere e valorizzare, imparando a sintonizzarsi sulle differenze.

 

 

Il potere inibente e distruttivo degli stereotipi e dei pregiudizi è alimentato dall’inconsapevolezza, dalla convinzione di esserne immuni: riconoscerli per gestirli

Il modello degli Archetipi delle dee come strumento per comprendere la complessità, le prossimità e le differenze: dee vergini (Artemide, Atena, Estia), dee vulnerabili (Era, Demetra, Persefone) dea alchemica (Afrodite)

Riconoscere le proprie dee dominanti e silenti e individuare i canali di accesso a ciascuna dea: come sviluppare parti di sé dimenticate e silenti

Riconoscere le dee degli altri: gli strumenti per sintonizzarsi e sviluppare prossimità e sinergia con stili distanti da noi

 

 

Clicca qui per scoprire tutti i nostri corsi digital


Per maggiori informazioni sul percorso formativo a distanza attivabile

da HXO Srl per le persone della tua organizzazione puoi scrivere

Francesca Sollazzo  f.sollazzo@hxo.it

da | Ott 9, 2020 | Connettiamo al futuro

 

Riconoscersi unici è il secondo passo per contrastare le spinte all’omologazione, per gestire gli inevitabili etichettamenti in cui ci si sente incastrati, per emanciparsi da sterili stereotipi che ingabbiano la piena espressione di sé. Il primo passo è scoprire i propri automatismi, la propria inclinazione a etichettare, pur non volendo, gli altri, la propria tendenza ad affidarsi a semplificazioni infruttuose, utili solo a evitare la fatica del conoscere, dell’incuriosirsi, del sorprendersi. Scoprire nuove categorie per leggere e comprendere se stessi è lo stargate verso la scoperta della pluralità, verso la possibilità di moltiplicare le opportunità di rivelazione di sé e degli altri, verso l’esplorazione e l’espressione della complessità. Consente di contribuire a costruire un ambiente in cui è possibile intercettare i canali più silenti della discriminazione, neutralizzarne il potere inibente o distruttivo rendendoli visibili, pensabili, interpretabili e perciò sostituibili con la sacralità della consapevolezza e dell’intelligenza. Alimentando le opportunità di evoluzione di sé, degli altri, delle relazioni.
La persona diventa mito, archetipo, visualizza attraverso 7 dee greche le proprie distintività, i propri stili cognitivi, relazionali, motivazionali, realizzativi peculiari, impara a dare un nome diverso alle cose, riconoscendo la complessità che si cela dietro ogni tentativo di semplificazione ed etichettamento. Come ogni manifestazione dell’agire umano, ogni competenza e ogni resistenza può essere letta attraverso gli archetipi. Avvicinarsi agli archetipi, approfondirne la conoscenza offre una chiave di lettura e di comprensione di noi stessi, del nostro modo di interpretare il nostro ruolo professionale, dei nostri modi di essere guida di noi stessi e degli altri. Quali archetipi sono attivi dentro di noi? Quali sono silenti e possiamo riscoprire? E negli altri? E in alcune situazioni quali archetipi si incontrano o si scontrano? Comunicano o si fraintendono? Il percorso formativo consente di riconoscere il contributo di ciascun archetipo nella quotidianità professionale e di ritrovare l’accesso alle competenze sopite. Per sviluppare una assertività e leadership non caricaturale, che affondi le radici sulla autenticità della propria personalità e potenzialità.

 

 

Facilitiamo la scoperta del potere di stereotipi e pregiudizi nel generare processi di esclusione e riconoscere i comportamenti che favoriscono all’interno di un team di lavoro l’inclusione di ogni componente del gruppo, oltre le differenze di genere, età, etnia, opinione, approccio esistenziale;

Promuoviamo il viaggio dentro di sé alla scoperta delle proprie distintività, delle proprie naturali competenze, riconoscendo le proprie potenzialità evolutive, consolidando il senso di autoefficacia nell’interpretazione del proprio ruolo;

Scopriamo le peculiarità e il valore dei contributi degli interlocutori anche quando questi non ci appartengono, li percepiamo distanti e non ne cogliamo l’efficacia, per favorire la moltiplicazione degli stili di membership e di leadership da accogliere e valorizzare, imparando a sintonizzarsi sulle differenze.

 

 

Il potere inibente e distruttivo degli stereotipi e dei pregiudizi è alimentato dall’inconsapevolezza, dalla convinzione di esserne immuni: riconoscerli per gestirli

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Riconoscere le proprie dee dominanti e silenti e individuare i canali di accesso a ciascuna dea: come sviluppare parti di sé dimenticate e silenti

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