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Le Nostre Parole

La comunicazione

ispirante

di Paola Pirri 
e Lara Cesari

Le emozioni sono i colori della comunicazione. Si crede, erroneamente, di poterle lasciare fuori dal mondo produttivo, come se le organizzazioni fossero un contesto puramente razionale; eppure le emozioni hanno un forte legame con l’ingaggio e la motivazione.

Gestire le emozioni, nel contesto lavorativo, farlo in modo consapevole, significa comprendere le emozioni delle persone, saperle catalizzare e indirizzare per massimizzare la tensione realizzativa e la qualità del lavoro dei singoli e del gruppo, soprattutto in modalità di lavoro a distanza.

Usare le emozioni per colorare la nostra comunicazione ed essere ispiranti significa creare risonanza con gli altri, orientare le emozioni dei colleghi e dei collaboratori in senso positivo, indicare la strada da seguire con entusiasmo, fiducia nel futuro, senso della possibilità, della riuscita, dell’orgoglio di sé e di ciò che è possibile costruire.

Chi utilizza la comunicazione ispirante è focalizzato sul valore delle persone, non sulle loro debolezze, propone e presidia un senso di vicinanza, partecipazione, prossimità e sa comprendere gli altri e contemplare negli altri ciò che c’è di bello, facendolo fiorire. E soprattutto, sorprende.

La sorpresa è una forza che spinge a esplorare, è un’emozione che genera dinamismo, una sorta di motore, una forza che spinge a fare, a provare, ad apprendere, a perseguire e a conquistare. E’ una spinta irresistibile, un sentimento così potente che spinge ad andare avanti.

Saper sorprendere i propri interlocutori permette di essere ricordati, di conquistarne l’attenzione e l’ascolto, di accendere il loro desiderio di saperne di più.

Come si può sorprendere? Come si attiva quel bisogno che permetta, alle persone, di accendersi e di cercare, di esplorare e di apprendere, di ricordare meglio quanto appreso? Come posso far divenire i miei interventi in riunione, le mie presentazioni, i miei discorsi ai collaboratori, capaci di attivare questo motore e di portare le persone in marcia verso un nuovo apprendimento?

Ti proponiamo alcune strategie per rendere accattivanti e interessanti i tuoi interventi e soprattutto per innescare sorpresa.

Crea squilibrio

La sorpresa si fonda su una sensazione di improvvisa perdita di equilibrio cognitivo. Dare una informazione che ha in sé una contraddizione senza evidenziare la contraddizione, fare un’imprevista inversione di ciò che ci si aspetta da voi, capovolgere improvvisamente ciò che state argomentando, induce una sensazione di perdita di equilibrio.

Aprire una riunione dicendo “ora vi dirò perché la riunione di oggi è totalmente inutile” crea sorpresa perché genera squilibrio. Le persone saranno particolarmente attente a capire dove volete arrivare. “I numeri sono molto positivi dunque la situazione è molto grave”. “I pigri ci garantiscono massima efficienza”, sono tutte frasi che creano una sensazione cognitiva di perdita di equilibrio e accendono la sorpresa, l’attenzione, l’ingaggio.

Questo tipo di squilibrio può accendere un’intuizione, una nuova conoscenza, il desiderio di esplorare e modificare il proprio sistema di credenze. Sorprendere vuol dire svegliare le persone dal torpore e accenderne il motore motivazionale.

Gap sostenibile

Creare “gap sostenibile” significa permettere agli altri di vedere la mancanza, il vuoto, fra ciò che sanno e ciò che potrebbero sapere. Significa mostrare agli altri, la distanza che c’è fra il gradino su cui sono ora e quello su cui potranno salire per avere una visuale diversa e più ricca, sottolineando che hanno tutte le capacità per poterlo raggiungere.

Se il gradino è percepito troppo alto, le persone si possono sentire impotenti, demotivate e lasciar perdere; se il gradino è percepito troppo basso la motivazione a salirlo è inibita dalla mancanza di prospettiva e di crescita personale.

Inizia con una domanda

Iniziare con una domanda per permettere alle persone di scoprire il gap sostenibile fra ciò che conoscono e ciò che potrebbero conoscere, fra la posizione in cui si trovano e quella che potrebbero conquistare.

Rispondere alle domande, mette in moto riflessioni e consente di scoprire aree da colmare. Proporre contenuti senza passare dalla domanda è come dare risposte a domande che non sono mai state poste. Piuttosto che partire con una risposta, è necessario porre a se stessi e agli altri domande interessanti, che riescano a mettere a fuoco che cosa ancora non si conosce e si può scoprire. Spesso si è così ansiosi di dare risposte da non dedicare il giusto tempo per far nascere domande.

Crea suspance

Dì qualcosa, ma non dire tutto. E’ difficile lasciarsi sorprendere da argomenti di cui non sappiamo assolutamente nulla, abbiamo bisogno di entrarci un poco per volta, di avere delle anticipazioni, piccoli assaggi. Appena ne sappiamo un po’, la nostra curiosità si accende e vogliamo saperne di più: più ne sappiamo e più ne vogliamo sapere. È importante non dire tutto subito per creare l’attesa e accendere il desiderio.

Usa metafore e immagini

Per arrivare alle persone e accenderne lo stupore c’è bisogno di usare un linguaggio universale che apra lo spazio all’interpretazione, alla lettura personale, all’immaginazione e al pensiero. Metafore e immagini sono un linguaggio universale e permettono alle persone di entrare in contatto in modo suggestivo e ispirante.

Le metafore parlano a tutti, le immagini accendono la fantasia, dicono molto senza ricorrere a troppe parole. Arrivano in modo potente e sono plasmabili per chi le riceve, infatti possono essere rilette alla luce del proprio sistema di interessi e di valori.

Dire a una persona che è come un vulcano, imponente e temibile, apparentemente immobile, ma che dentro ha un magma di fuoco che prima o poi esploderà, ha il valore di far sentire la persona ascoltata, compresa nel profondo, oltre le apparenze.

Usa un linguaggio sensoriale

È fondamentale scegliere parole che richiamino i sensi, per arrivare al cuore delle persone ed emozionarle!

Si tratta di cercare il canale privilegiato di contatto con il mondo e la realtà circostante di ognuno. Con chi preferisce il canale uditivo sarà importante parlare in termini sonori, “il silenzio di questa riunione è assordante”. Chi predilige il canale visivo avrà bisogno di parole illuminanti “questa mail ha un linguaggio colorato”. Chi è cinestesico avrà bisogno di sapere che la sua presentazione arriva come un pugno, che il suo atteggiamento con il cliente rischia di essere abrasivo.

Usa parole sensoriali per attivare desiderio, accendere curiosità e stupire.

Usa termini enfatici

Non abbiate paura a usare termini enfatici, incisivi, che dipingono a tinte forti, la distintività di un progetto, di una persona, di un gruppo.

Siete un gruppo competente.
diventa
Siete un gruppo potente, per conoscenza, ideatività, dedizione.

Questo è un progetto sfidante.
diventa
Questo è un progetto impossibile da realizzare, che grazie a voi diventerà possibile.

Sei una persona affidabile.
diventa
Sei stabilizzante come le radici di un grande albero.

Usa queste Parole Chiave

  • Scegli. Utilizzando il termine “scelta”, le persone potranno scegliere come muoversi. La tua responsabilità finisce nel segnalare loro la direzione da intraprendere, impegnandoti a restare accanto, o dietro di loro, non davanti trainandole. “Scegli” è il riconoscimento di una responsabilità e di una autodeterminazione che in sé, fortifica e rende tonica la percezione di sé.
  • Usa frasi al positivo, censura i “non”. «Non interrompere» diventa «Resta in silenzio», «Non procedete troppo rapidamente» diventa «Prendete tutto il tempo che vi serve». Il “non” trasmette un vuoto ed è giudicante, censorio.
  • Usa “puoi” piuttosto che “devi”. Le ingiunzioni, che portano con sé un vissuto normativo, sono imposizioni che trasmettono un’esigenza di controllo. L’ingiunzione è soffocante, disperde l’ossigeno. Comunicare in modo ispirante significa dare ossigeno, immettere nel proprio team di lavoro aria limpida e pura.

 

Scopri tutti i contenuti del Blog: Le Nostre Parole

Per maggiori informazioni sul percorso formativo a distanza

attivabile da HXO Srl per le persone della tua

organizzazione puoi scrivere Francesca Sollazzo  f.sollazzo@hxo.it

 

Le emozioni sono i colori della comunicazione. Si crede, erroneamente, di poterle lasciare fuori dal mondo produttivo, come se le organizzazioni fossero un contesto puramente razionale; eppure le emozioni hanno un forte legame con l’ingaggio e la motivazione.

Gestire le emozioni, nel contesto lavorativo, farlo in modo consapevole, significa comprendere le emozioni delle persone, saperle catalizzare e indirizzare per massimizzare la tensione realizzativa e la qualità del lavoro dei singoli e del gruppo, soprattutto in modalità di lavoro a distanza.

Usare le emozioni per colorare la nostra comunicazione ed essere ispiranti significa creare risonanza con gli altri, orientare le emozioni dei colleghi e dei collaboratori in senso positivo, indicare la strada da seguire con entusiasmo, fiducia nel futuro, senso della possibilità, della riuscita, dell’orgoglio di sé e di ciò che è possibile costruire.

Chi utilizza la comunicazione ispirante è focalizzato sul valore delle persone, non sulle loro debolezze, propone e presidia un senso di vicinanza, partecipazione, prossimità e sa comprendere gli altri e contemplare negli altri ciò che c’è di bello, facendolo fiorire. E soprattutto, sorprende.

La sorpresa è una forza che spinge a esplorare, è un’emozione che genera dinamismo, una sorta di motore, una forza che spinge a fare, a provare, ad apprendere, a perseguire e a conquistare. E’ una spinta irresistibile, un sentimento così potente che spinge ad andare avanti.

Saper sorprendere i propri interlocutori permette di essere ricordati, di conquistarne l’attenzione e l’ascolto, di accendere il loro desiderio di saperne di più.

Come si può sorprendere? Come si attiva quel bisogno che permetta, alle persone, di accendersi e di cercare, di esplorare e di apprendere, di ricordare meglio quanto appreso? Come posso far divenire i miei interventi in riunione, le mie presentazioni, i miei discorsi ai collaboratori, capaci di attivare questo motore e di portare le persone in marcia verso un nuovo apprendimento?

Ti proponiamo alcune strategie per rendere accattivanti e interessanti i tuoi interventi e soprattutto per innescare sorpresa.

Crea squilibrio

La sorpresa si fonda su una sensazione di improvvisa perdita di equilibrio cognitivo. Dare una informazione che ha in sé una contraddizione senza evidenziare la contraddizione, fare un’imprevista inversione di ciò che ci si aspetta da voi, capovolgere improvvisamente ciò che state argomentando, induce una sensazione di perdita di equilibrio.

Aprire una riunione dicendo “ora vi dirò perché la riunione di oggi è totalmente inutile” crea sorpresa perché genera squilibrio. Le persone saranno particolarmente attente a capire dove volete arrivare. “I numeri sono molto positivi dunque la situazione è molto grave”. “I pigri ci garantiscono massima efficienza”, sono tutte frasi che creano una sensazione cognitiva di perdita di equilibrio e accendono la sorpresa, l’attenzione, l’ingaggio.

Questo tipo di squilibrio può accendere un’intuizione, una nuova conoscenza, il desiderio di esplorare e modificare il proprio sistema di credenze. Sorprendere vuol dire svegliare le persone dal torpore e accenderne il motore motivazionale.

Gap sostenibile

Creare “gap sostenibile” significa permettere agli altri di vedere la mancanza, il vuoto, fra ciò che sanno e ciò che potrebbero sapere. Significa mostrare agli altri, la distanza che c’è fra il gradino su cui sono ora e quello su cui potranno salire per avere una visuale diversa e più ricca, sottolineando che hanno tutte le capacità per poterlo raggiungere.

Se il gradino è percepito troppo alto, le persone si possono sentire impotenti, demotivate e lasciar perdere; se il gradino è percepito troppo basso la motivazione a salirlo è inibita dalla mancanza di prospettiva e di crescita personale.

Inizia con una domanda

Iniziare con una domanda per permettere alle persone di scoprire il gap sostenibile fra ciò che conoscono e ciò che potrebbero conoscere, fra la posizione in cui si trovano e quella che potrebbero conquistare.

Rispondere alle domande, mette in moto riflessioni e consente di scoprire aree da colmare. Proporre contenuti senza passare dalla domanda è come dare risposte a domande che non sono mai state poste. Piuttosto che partire con una risposta, è necessario porre a se stessi e agli altri domande interessanti, che riescano a mettere a fuoco che cosa ancora non si conosce e si può scoprire. Spesso si è così ansiosi di dare risposte da non dedicare il giusto tempo per far nascere domande.

Crea suspance

Dì qualcosa, ma non dire tutto. E’ difficile lasciarsi sorprendere da argomenti di cui non sappiamo assolutamente nulla, abbiamo bisogno di entrarci un poco per volta, di avere delle anticipazioni, piccoli assaggi. Appena ne sappiamo un po’, la nostra curiosità si accende e vogliamo saperne di più: più ne sappiamo e più ne vogliamo sapere. È importante non dire tutto subito per creare l’attesa e accendere il desiderio.

Usa metafore e immagini

Per arrivare alle persone e accenderne lo stupore c’è bisogno di usare un linguaggio universale che apra lo spazio all’interpretazione, alla lettura personale, all’immaginazione e al pensiero. Metafore e immagini sono un linguaggio universale e permettono alle persone di entrare in contatto in modo suggestivo e ispirante.

Le metafore parlano a tutti, le immagini accendono la fantasia, dicono molto senza ricorrere a troppe parole. Arrivano in modo potente e sono plasmabili per chi le riceve, infatti possono essere rilette alla luce del proprio sistema di interessi e di valori.

Dire a una persona che è come un vulcano, imponente e temibile, apparentemente immobile, ma che dentro ha un magma di fuoco che prima o poi esploderà, ha il valore di far sentire la persona ascoltata, compresa nel profondo, oltre le apparenze.

Usa un linguaggio sensoriale

È fondamentale scegliere parole che richiamino i sensi, per arrivare al cuore delle persone ed emozionarle!

Si tratta di cercare il canale privilegiato di contatto con il mondo e la realtà circostante di ognuno. Con chi preferisce il canale uditivo sarà importante parlare in termini sonori, “il silenzio di questa riunione è assordante”. Chi predilige il canale visivo avrà bisogno di parole illuminanti “questa mail ha un linguaggio colorato”. Chi è cinestesico avrà bisogno di sapere che la sua presentazione arriva come un pugno, che il suo atteggiamento con il cliente rischia di essere abrasivo.

Usa parole sensoriali per attivare desiderio, accendere curiosità e stupire.

Usa termini enfatici

Non abbiate paura a usare termini enfatici, incisivi, che dipingono a tinte forti, la distintività di un progetto, di una persona, di un gruppo.

Siete un gruppo competente.
diventa
Siete un gruppo potente, per conoscenza, ideatività, dedizione.

Questo è un progetto sfidante.
diventa
Questo è un progetto impossibile da realizzare, che grazie a voi diventerà possibile.

Sei una persona affidabile.
diventa
Sei stabilizzante come le radici di un grande albero.

Usa queste Parole Chiave

  • Scegli. Utilizzando il termine “scelta”, le persone potranno scegliere come muoversi. La tua responsabilità finisce nel segnalare loro la direzione da intraprendere, impegnandoti a restare accanto, o dietro di loro, non davanti trainandole. “Scegli” è il riconoscimento di una responsabilità e di una autodeterminazione che in sé, fortifica e rende tonica la percezione di sé.
  • Usa frasi al positivo, censura i “non”. «Non interrompere» diventa «Resta in silenzio», «Non procedete troppo rapidamente» diventa «Prendete tutto il tempo che vi serve». Il “non” trasmette un vuoto ed è giudicante, censorio.
  • Usa “puoi” piuttosto che “devi”. Le ingiunzioni, che portano con sé un vissuto normativo, sono imposizioni che trasmettono un’esigenza di controllo. L’ingiunzione è soffocante, disperde l’ossigeno. Comunicare in modo ispirante significa dare ossigeno, immettere nel proprio team di lavoro aria limpida e pura.

 

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